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    Shadows over Camelot

    Altre foto

    Durata : 90 minuti
    Numero di giocatori : da 3 a 7
    Lingua (manuale - gioco ) : Inglese - Inglese
    Produttore (ori - ita) : Days of Wonder
    Distributore : Days of Wonder
    Autore/i : Serge Laget, Bruno Cathala
    Età giocatori : 10+
    Longevità : Media
    Complessità : Medio
    Strategia - Fortuna (%) : 60 - 40
    Meccanismo : Collaborativo, Intrigo
    Materiale : Ottimo
    Grafica : Buona
    Voto Essembra : (9)


    Recensione Shadows over Camelot

    Contenuto della scatola


    L’ambientazione è Camelot, il leggendario regno di Artù che rappresentava gloria, splendore e pace, il regno ideale. Sul tabellone è rappresentata la Tavola Rotonda, simbolo di uguaglianza e assenza di conflitti di prestigio, intorno alla quale siedono Re Artù e sei tra i suoi Cavalieri più fedeli: Tristano, Percival, Kay, Galahad, Gawain e Palamedes.
    Ma come si può intuire dal titolo di questo originale gioco da tavolo, le ombre incombono sul regno: Lancillotto è sparito durante la caccia al drago, il Cavaliere Nero e Morgana minacciano la pace, Pitti e Sassoni cercano di assediare il castello, mentre il Santo Graal e la spada Excalibur non sono ancora stati conquistati.
    I giocatori interpretano un cavaliere, o lo stesso Artù, giurando alleanza ai loro fedeli compagni, per sconfiggere le insidie che minacciano la serenità di Camelot, ma le tentazioni dell’oscuro potere del male potrebbero corrompere uno di loro spingendolo al tradimento.
    Scopo del gioco è sconfiggere il gioco stesso, portando a compimento diverse missioni, come la conquista delle famose reliquie, fermare il Cavaliere Nero o distruggere le macchine d’assedio. I giocatori, pur cercando di non rivelare completamente le carte in proprio possesso, collaborano fra di loro per distruggere il male. E’ possibile tuttavia inserire una carta traditore che, se pescata, renderà uno dei partecipanti complice del gioco, anziché dei suoi compagni, e lo porterà ad ostacolare le mosse degli altri, cercando di non rivelare troppo presto la sua identità.
    Quando una missione viene completata, i cavalieri possono mettere delle spade bianche sulla tavola rotonda; ma se falliscono le spade saranno nere, avvicinando il male alla vittoria.
    La partita termina con la sconfitta dei giocatori se si verifica una qualunque delle seguenti cose: quando viene messa sul tabellone la dodicesima macchina d’assedio che garantisce la disfatta di Camelot, quando la settima spada nera viene posta sulla tavola rotonda oppure se tutti i cavalieri leali sono morti. Altrimenti quando tutte le spade avranno preso posto intorno alla tavola, se la maggioranza è bianca i giocatori avranno difeso Camelot con successo, sconfiggendo il gioco…e il traditore!
    Il turno è composto di due fasi: il Progresso del Male e le Azioni Eroiche. Ad ogni giro quindi, durante la prima fase, diamo involontariamente una mano al gioco per distruggerci. E’ possibile scegliere tra diverse possibili azioni, come procurarsi deliberatamente una ferita, aggiungere una macchina d’assedio a Camelot oppure pescare una carta nera che ci ostacola nel compimento delle nostre missioni. Arriva però poi la seconda fase, nella quale possiamo muoverci verso una missione e compiere un’azione eroica, come far progredire l’impresa giocando una carta dalla nostra mano, curarci o rientrare a Camelot per rifornirci di carte bianche o combattere contro le macchine d’assedio.
    Anche se all’inizio può sembrare complicato acquisire tutte le regole, basta fare un paio di giri e tutto risulterà più semplice, grazie anche al regolamento molto ben scritto e ottimamente raffigurato. I turni procedono molto velocemente e si differenziano tra loro in base alle nostre scelte e alle carte pescate, il che rende la partita dinamica e avvincente.
    Qualcuno l’ha giudicato un po’ ripetitivo e quindi forse poco longevo, per via del numero limitato di imprese che possono essere compiute, ma io non sono d’accordo. Il fattore di casualità dovuto alle carte pescate rende difficile pianificare una strategia che possa risultare infallibilmente vincente, rendendo ogni partita diversa dall’altra. Forse diventando più esperti potrebbero aumentare le possibilità di vittoria dei giocatori rispetto al gioco, che all’inizio risulta davvero difficile da battere, ma ritengo che questo faccia parte dell’estremo equilibrio di Shadows over Camelot, rivelandosi un pregio anziché, come si potrebbe pensare, un difetto.
    Purtroppo non esiste la versione italiana, ma è facile reperire sia le carte che il regolamento tradotti in italiano e illustrati come gli originali, navigando in rete.
    Il materiale è ottimo e la grafica curata, l’ambientazione è molto ben resa non mancando nessuno degli elementi noti della leggenda di Re Artù. Ogni giocatore ha la sua miniatura, il suo dado vita e la scheda del cavaliere (lo stemma araldico) che riassume le fasi di gioco e descrive il potere speciale specifico di quel personaggio, che può essere usato ad ogni turno insieme all’azione eroica scelta.
    Avevo grandi aspettative prima di provare questo gioco e nessuna di queste è stata delusa. Sembra di partecipare davvero ad un’avventura cavalleresca ambientata nel mondo di una delle leggende più affascinanti di sempre. I meccanismi di gioco sono originali e intriganti e la partita risulta veloce e coinvolgente, al punto che la prima volta che l’abbiamo provato non abbiamo potuto fare a meno di giocare 3 partite di seguito…uscendone sempre sconfitti!
    Adesso scusate, il mio destriero scalpita, devo partire per la mia impresa preferita…la ricerca del Santo Graal!

    by Milya

     

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