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    Arkham Horror

    Altre foto

    Durata : 3 ore
    Numero di giocatori : da 1 a 8
    Lingua (manuale - gioco ) : Italiana - Italiana
    Produttore (ori - ita) : Fantasy Flight Games - Nexus
    Distributore : Giochi Uniti
    Autore/i : Richard Launius, Kevin Wilson
    Età giocatori : 12+
    Longevità : Alta
    Complessità : Impegnativo
    Strategia - Fortuna (%) : 50 - 50
    Meccanismo : Collaborativo
    Materiale : Buono
    Grafica : Buona
    Voto Essembra : (9,5)


    Recensione Arkham Horror

    Contenuto della scatola


    La prima volta che ho giocato ad Arkham Horror ero a Lucca, un amico l’aveva comprato perché aveva sentito un altro cliente dello stand definirlo “troppo complicato” e la cosa lo aveva incuriosito. Effettivamente, a una prima lettura del regolamento, il gioco sembra incredibilmente complesso, ma una volta compreso il meccanismo lo si giudica solo gustosamente articolato.
    L’ambientazione è quella dei racconti di Howard Philips Lovecraft sul ciclo di Cthulhu, la città di Arkham è minacciata dal Grande Antico di turno (che viene estratto all’inizio della partita) e popolata di mostri, suoi alleati, che entrano nel nostro mondo attraverso portali dimensionali, per preparare la strada all’arrivo del loro Signore, il quale, nel momento in cui si risveglierà dal suo sonno millenario, tenterà di estendere il suo dominio e rendere schiavi gli abitanti. I giocatori impersonano altrettanti investigatori, che per buona parte della partita cercheranno di impedire che il Grande Antico si risvegli, esplorando la città per raccogliere indizi, sconfiggendo i mostri suoi emissari e soprattutto chiudendo i portali dopo averne visitato il relativo mondo esterno. Se i loro tentativi falliscono e nonostante gli sforzi il Grande Antico si risveglia, saranno costretti ad affrontarlo direttamente in un combattimento all’ultimo sangue, in cui o verrà definitivamente bandito oppure l’orrore regnerà per sempre su Arkham.
    E’ un gioco collaborativo, in cui tutti i giocatori sono alleati contro il tabellone, quindi l’interazione è molto alta e le strategie devono necessariamente essere attuate dopo una reciproca consultazione, per riuscire a far fronte a tutte le insidie proposte dal gioco. Volendolo, è adatto per essere giocato anche da soli, anche se l’impresa di vincere a quel punto diventa quasi impossibile, essendo le probabilità già abbastanza scarse quando si è in tanti.
    I personaggi sono contraddistinti da specifiche caratteristiche (come fortuna, velocità, volontà…) e differenti livelli di salute e di sanità mentale, fondamentale in questo mondo di terrore, che man mano che vengono perse possono essere ristorate in luoghi adatti, come l’ospedale o il manicomio. Nel caso malaugurato, però, in cui un investigatore si perda nel tempo e nello spazio, mentre visita uno dei mondi esterni, e lì venga divorato, il giocatore dovrà scegliere un altro personaggio e ricominciare tutto da capo, restituendo tutti gli eventuali oggetti e gli incantesimi che aveva guadagnato lungo il percorso.
    Il turno di gioco, in cui a rotazione ciascuno impersona il primo giocatore, è diviso in 4 fasi: il mantenimento (in cui ciascun personaggio può regolare le proprie abilità o compiere quelle azioni previste dalle carte nella prima fase del turno); il movimento (il numero di caselle ad Arkham è determinato dalla velocità specifica di ognuno, mentre nei mondi esterni ci si muove sempre solo di una); gli incontri (tutti i giocatori pescano e risolvono una carta, quelli ad Arkham presa dal mazzo relativo al luogo in cui si trovano, mentre coloro che stanno visitando uno dei mondi esterni devono usare le carte del mazzo Portale); la carta Mito (questa viene estratta dal primo giocatore di turno ed avrà conseguenze sul tabellone, potrebbe far apparire un nuovo portale e nuovi mostri e, cosa fondamentale, fa avanzare di un passo il cammino del Grande Antico verso il suo risveglio). La partita termina in due modi: se gli investigatori chiudono abbastanza portali da impedire il risveglio dell’Antico oppure con una sanguinosa battaglia finale, se falliscono. Il meccanismo di questo eventuale combattimento è originale e ben congegnato.
    All’interno di queste regole basilari, il gioco si articola con una serie di possibili azioni o eventi aggiuntivi, che lo rendono avvincente ed entusiasmante. Oltre ad essere ben strutturato, ritengo abbia un fascino particolare, sia per la singolare ambientazione che per la ricchezza del materiale di base, per il quale si ha bisogno di una superficie notevole sulla quale distribuirlo. E vi assicuro che guardare il tavolo apparecchiato con Arkham Horror pronto per una nuova partita, riempie gli occhi e fa venir voglia di iniziare al più presto!
    Avventurarsi nella lunga e impegnativa impresa di salvare la città di Arkham dall’orrore risulta ogni volta un’esperienza eccitante, nonostante le scarse probabilità di successo…

    by Milya

     

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