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    Battlestar Galactica


    Altre foto

    Durata : 3 ore
    Numero di giocatori : da 3 a 6
    Lingua (manuale - gioco ) : Inglese - Inglese
    Produttore (ori - ita) : Fantasy Flight Games
    Distributore : Fantasy Flight Games
    Autore/i : Korey Konieczka
    Età giocatori : 14+
    Longevità : Media
    Complessità : Medio
    Strategia - Fortuna (%) : 60 - 40
    Meccanismo : Collaborativo/Intrigo
    Materiale : Buono
    Grafica : Buona
    Voto Essembra : (8)


    Recensione Battlestar Galactica (ENG version)

    Contenuto della scatola


    Sono stato uno degli ultimi ad appassionarsi alla serie TV Battlestar Galactica, rifacimento di quel Galactica che nei primi anni ’80 mi teneva incollato alla tv.
    Allo stesso modo sono arrivato un po’ tardi a provare il gioco da tavolo, ma devo dire che in entrambe le situazioni ne è valsa la pena.
    Partiamo da una premessa: normalmente proviamo i giochi nella loro produzione Italiana, non perché non si conosca sufficientemente bene l’Inglese, ma perché crediamo che il nostro paese, nella traduzione e nel riadattamento dei giochi originali, abbia raggiunto un buon livello qualitativo.
    Purtroppo questa volta dobbiamo dire che non è stato così, l’edizione Italiana di questo gioco, a cura dell’Editrice Giochi (sono rimasto sorpreso nel non vederlo affidato a Nexus visto che la produzione americana è Fantasy Flight Games), ha molte falle. Errori sulle carte e sul tabellone ne segnerebbero un voto negativo a prescindere dalle meccaniche di gioco. A questo punto per non esserne influenzati, ci siamo muniti della versione originale e l’abbiamo provata.
    Il gioco è ovviamente ambientato a bordo del Galactica dove i giocatori andranno ad interpretare i personaggi principali della saga. Le caratteristiche di ogni personaggio sono ben rese e derivanti dal loro copione televisivo. Si passa dall’austero Comandante Adamo all’alcolizzato Colonnello Tigh, dall’affascinante Boomer (nel remake è una donna, non pensate male) al carismatico Tom Zarek (interpretato da quel Richard Hatch che nella serie originale interpretò Apollo). Tutti insieme dovranno fronteggiare la minaccia dei Siloni, cercando di scampare all’annientamento della razza umana in fuga dalle dodici colonie.
    Temporalmente il gioco è ambientato all’inizio della prima serie, appena dopo la distruzione delle colonie umane e la fuga dei superstiti verso Kobol. Lo scopo dei giocatori è quello di fronteggiare gli attacchi e saltare con tutta la flotta verso la destinazione finale.
    Il meccanismo di gioco è ben curato e l’ambientazione rispecchia molto lo stile della serie TV. I motori FTL (necessari per il salto) che si ricaricano turno dopo turno, i parametri vitali della flotta come popolazione, cibo, carburante e morale da tenere sott’occhio dato che ogni evento può farli calare fino a livelli drastici.
    Quando saltando da un sistema planetario all’altro si raggiunge Kobol, i giocatori hanno vinto.
    Tutto così facile? Assolutamente no!
    I Siloni non solo possono vincere mandando a zero uno dei parametri sopra descritti, ma possono abbordare il Galactica facendo salire a bordo una squadra di centurioni. E se questi arrivano al ponte, addio vittoria. Ma non solo, possono anche danneggiare lo scafo fino a renderlo inutilizzabile. Insomma le modalità di vittoria per i “cattivi” sono diverse e bilanciano l’unione che fa la forza dei personaggi.
    Beh, a pensarci bene l’unione non è proprio il punto di forza di questo gioco, già perché alcuni “lavori in pelle” sono infiltrati nel Galactica e uno o più personaggi possono essere dei Siloni fin dall’inizio della partita o essere risvegliati come tali durante la stessa. Insomma non ci si può fidare di nessuno!
    Il gioco è tremendamente affascinante, ha sicuramente il pregio di essere sempre diverso, strategicamente, ogni qualvolta lo si gioca, e non sapere se essere un Silone o meno lo rende ancora più interessante (no Milya questo non è un contro, se non sei d’accordo vai a giocare a Risiko sul tavolino accanto! :-) ).
    I sistemi di votazioni con le carte sostituiscono i lanci di dado e anche durante questi, assolutamente in segreto, gli infiltrati possono remare contro il gruppo. Un pregio che mi preme sottolineare è che, anche chi non ha visto la serie, può giocare tranquillamente senza nè il rischio di Spoiler, nè tantomeno di non sapere di cosa si stia parlando. Veniamo ai contro; a parte quello citato dell’edizione Italiana, ho trovato un po’ ripetitive le azioni da compiere e le carte skill che si pescano. Alla fine sono sempre le stesse e ci si riduce, in situazioni di calma (anche se rare), quando non c’è la flotta Silone sul tabellone, a fare riparazioni e poco altro. Una maggiore varietà di queste carte avrebbe reso il gioco sicuramente più longevo.
    In conclusione è un MUST per gli amanti della serie, che deve essere comprato anche da chi ama la strategia da tradimento e sotterfugio. Sconsigliato a chi ama lanciare caterve di dadi e controllare molte tabelle.
    COSI’ DICIAMO TUTTI!

    by Drizzt

     

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